Non restare in silenzio.
Agisci ora.

Se ti senti in pericolo, sotto pressione o semplicemente confusa
su quello che stai vivendo, 
non aspettare che peggiori.

CHIAMA IL 1522

Se devi giustificare dove sei, con chi sei o cosa fai, non è protezione: è controllo

Se qualcuno decide come devi vestirti, truccarti o mostrarti, non ti sta valorizzando: ti sta limitando

Se ti chiedono l’accesso ai messaggi, ai social o alle password, non è fiducia: è sorveglianza.

Non restare in silenziochiama il 1522.

È un servizio gratuito e anonimo, a cui rispondono operatrici che ti ascoltano, ti aiutano a capire cosa sta succedendo e ti spiegano cosa puoi fare.

Non devi sapere già tutto, puoi chiamare anche solo perché hai un dubbio.

Non restare in silenzio

La fiducia non ha bisogno di prove costanti, l’amore non invade
i tuoi spazi e il silenzio ti isola: per questo parlare è importante.

Rompere il silenzio è il primo passo per proteggerti.

Anche il dubbio conta

Non devi sapere già se è violenza e non devi aspettare che peggiori. Se qualcosa ti mette pressione, ti confonde o ti fa sentire sotto controllo, è già abbastanza per chiedere aiutoChiamare non significa denunciare, significa non restare sola.

Se vuoi parlare di persona con una professionista, puoi trovare il Centro Antiviolenza più vicino a te.

Comitato Italiano per l’UNICEF Fondazione ETS - Via Palestro 68, 00185 Roma - Codice Fiscale 015 619 205 86

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Agisci ora.

Non restare
in silenzio.

Se ti senti in pericolo, sotto pressione o semplicemente confusa su quello che stai vivendo, non aspettare che peggiori.

CHIAMA IL 1522

Numero antiviolenza e stalking. Gratuito, anonimo, attivo 24/7.

Quando chiami

·  Ti risponde un'operatrice formata.
·  Puoi restare anonima.
·  Nessuno viene informato senza il tuo consenso.
·  Puoi chiedere informazioni, consigli, orientamento.
·  Puoi parlare anche solo per chiarire un dubbio.

Cosa puoi fare adesso

·  Fermati e riconosci quello che stai provando.
·  Non minimizzare il tuo disagio.
·  Contatta il 1522, anche solo per capire meglio.
·  Se sei in pericolo immediato, chiama il 112.

Che cos’è il 1522 e chi mi risponderà?
È un numero gratuito e attivo h24, tutti i giorni. Ti risponderanno operatrici specializzate pronte ad ascoltarti, offrirti informazioni utili e orientarti verso i servizi di protezione del tuo territorio.
Cosa succede dopo che ho chiamato il 1522?
Ti ascoltano e valutano con te la situazione. Se vuoi, ti mettono in contatto con un centro antiviolenza vicino dove ricevere supporto psicologico e aiuto concreto. Non sei sola: esiste una rete di professioniste sul territorio che possono aiutarti.
Posso restare anonima?
Sì. La chiamata è gratuita e anonima.
Se sono minorenne posso chiamare?
Sì. Il servizio è aperto anche alle ragazze minorenni.
E se non sono sicura che sia davvero un problema?
Se qualcosa ti fa sentire a disagio, sotto pressione o in dubbio, è già un motivo valido per parlarne. Le operatrici ti aiutano a capire la situazione, senza giudicarti.
Da chi è promosso il 1522?
È promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
SCOPRI LA MAPPA

L’azione dell’UNICEF si fonda sulla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ratificata dall’Italia con Legge n.176/1991, che garantisce pari diritti a tutte le bambine e a tutti i bambini.
A livello nazionale, il riferimento è il Piano Strategico Nazionale contro la violenza maschile sulle donne e la violenza domestica 2025-2027, basato su quattro assi: prevenzione, protezione e sostegno, perseguire e punire, assistenza e promozione.
Il quadro resta ancora frammentato, soprattutto per quanto riguarda le minorenni. Le azioni successive della campagna saranno dedicate anche a colmare queste lacune.

Numero antiviolenza e stalking. Gratuito, anonimo, attivo 24/7.

AGISCI ORA

In occasione dell’8 marzo, UNICEF Italia lancia la campagna "Non restare in silenzio" per contrastare la violenza sulle ragazze e promuovere il numero gratuito 1522.

La campagna è rivolta in particolare alle adolescenti: nelle relazioni affettive il rischio è che abuso e violenza psicologica o fisica vengano
normalizzati o romanticizzati

Restare in silenzio o isolarsi può già rappresentare una situazione di pericolo. 

È importante riconoscere i segnali: controllo, paura, soggezione, gelosia ossessiva, isolamento sociale, fino alla violenza fisica.

RICONOSCI I SEGNALI

ROMPIAMO IL SILENZIO

Domande frequenti

MAPPATURA 1522

Trova il Centro Antiviolenza più vicino

RIFERIMENTI

 La violenza ti toglie la voce, ti fa sentire gli altri lontani e intacca la tua quotidianità, mettendo in discussione anche le azioni più semplici. È normale avere paura, ed è difficile trovare il coraggio.

Ma è proprio riconoscendo quella paura e facendo leva sul nostro coraggio che possiamo trovare la forza di non restare in silenzio, di aprirci alle persone di fiducia e di parlare. Chiedere aiuto è il primo passo per riprendersi la propria voce. 

Alessia Orro, pallavolista, sostiene la campagna dell'UNICEF